SOS Creme! Che prodotti usare? Quali meglio evitare?

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Risulta fondamentale capire il nostro tipo di pelle, sembra una banalità ma spesso alcune caratteristiche deviano la nostra scelta su prodotti non adeguati (ad esempio l’acquisto di una crema per pelle grassa quando in realtà si ha una pelle mista, ed una pelle sensibile identificata come secca…).

I migliori risultati si ottengono senz’altro quando si inizia a curare la pelle fin da giovani: questo perché una pelle coccolata fin da subito richiede meno trattamenti cosmetici in età avanzata.

Largo spazio quindi all’utilizzo di prodotti idratanti, nutrienti e protettivi già durante l’adolescenza abbinati a una buona protezione solare contro i raggi nocivi del sole.

Inoltre l’uso di prodotti specifici contro tipiche manifestazioni cutanee adolescenziali come l’acne gioverà sicuramente alla vostra pelle in età adulta perché eviterà la formazione di antiestetiche cicatrici e renderà la pelle più protetta ed elastica.

La cosa fondamentale, però, a cui dobbiamo stare attente per prenderci cura in modo corretto della nostra pelle è quella di usare prodotti naturali e di ottima qualità e soprattutto adatti alla nostro tipo di pelle e stile di vita.

1) Innanzitutto è assolutamente fondamentale sapere qual è il nostro tipo di pelle: è una frase banale lo so ma molto spesso la pelle sensibile viene scambiata per una pelle secca o quella mista viene scambiata per una pelle grassa. Lo sapevate ad esempio che la pelle grassa è una pelle infiammata e quindi catalogata come una delle pelli più sensibili: quindi quale prodotto usare in questi casi? Una crema per pelli grasse o sensibili?

Conoscere la propria pelle quindi è alla base di tutte le vostre decisioni in fatto di creme e non sarete mai in grado di fare le scelte giuste se non conoscete a fondo la vostra epidermide.

2) Conoscere gli ingredienti che compongono il prodotto che andiamo a comprare e gli effetti che hanno sulla nostra pelle.

Agenti occlusivi: si fissano sui capelli e sulla pelle, formando un film protettivo tutt’attorno. A breve termine funzionano. I capelli sembrano più brillanti, la pelle più liscia. Ma col tempo sono nocivi per la salute, bloccano la pelle impedendole di respirare.

Sull’etichetta:

Silicone : dimethicone, dimethiconol, cyclopentasiloxane, phényldiméthylpolysioxane…

Ammoniums quaternaires: cetrimonium, stearalkonium chloride, behentrimonium methosulfate

Huiles minérale : paraffinum liquidum, petrolatum, ceresin, mineral oil

Parabeni

Sono anti-batterici efficaci, ma sono anche conosciuti per i rischi di  allergie, irritazioni e possono anche essere cancerogeni.

Sull’etichetta:

Butylparaben, parahydroxybenzoate de méthyle, methylparaben, 4-hydroxybenzoate de propyl, éthylparaben, isopropylparaben

I solfati

Si trovano in tantissimi prodotti per il lavaggio: shampo, saponi, gel doccia, gel per la pulizia viso. Hanno un forte potere sgrassante, che però inaridisce la pelle fino a sopprimere le sue barriere naturali. La pelle lascia quindi penetrare gli elementi esterni.

Sull’etichetta:

Laurylsulfate de sodium, sodium laureth sulfate, ammonium lauryl sulfate

Glicoli Eteri

Si trovano nei cosmetici e nei medicinali,oltre che nelle vernici e nelle colle. Molto tossici, non sono biodegradabili. Restano nell’organismo e anche l’ambiente non li smaltisce. Trapassano la barriera dell’epidermide e anche la placenta. Sono sospettati di essere cancerogeni e cuasa di di problemi nella riproduzione.

Sull’etichetta:

Phénoxyéthanol, phénoxytol

I filtri UV

Hanno la missione di proteggere la pelle, ma entrano nel sangue nell’urina, nel latte materno. Bandirli? No, ma sceglierli buoni, con filtri minerali e non chimici.

Sull’etichetta:

Benzophénone, benzyl salicylate, butyl  methoxydibenzoylmethane, PABA, titanium dioxide, camphor benzalkonium methosulfate

Triclosano

E’ un antibatterico. Come i filtri Uv, disturba il sistema endocrino e potrebbe essere cancerogeno. E’ usato nei saponi liquidi, lavande vaginali, deodoranti, dentifrici, prodotti per l’igiene orale.

Sull’etichetta:

Triclosan, éther de diphényle d’hydroxyle, trichloro, carbanilide

Sali di alluminio

Si trovano in prodotti per la pulizia e nei deodoranti. Sono antitraspiranti e ostacolano il sebo. Potrebbero essere all’origine di cancro al seno o malformazioni ossee.

Sull’etichetta:

Aluminium chlorohydrate, aluminium stearate, aluminum sulfate…

http://www.biodizionario.it

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